Omeopatia in veterinaria Domande e risposte

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Omeopatia in veterinaria Domande e risposte

Omeopatia in veterinaria Domande e risposte

Omeopatia Veterinaria Cosa sapere. La Medicina Omeopatica è un metodo clinico e terapeutico che esamina il paziente nella sua globalità, è utilizzata con successo per curare gli animali. Sicura, priva di effetti tossici, economica e non arreca stress all'animale.



Omeopatia Veterinaria Cosa sapere


L'Omeopatia nasce in Germania, ad opera del dottor Samuel Hahnemann, medico, che scoprì le semplici leggi naturali che regolano la salute e la malattia. Hahnemann sperimentò su se stesso la 'legge dei simili', studiando gli effetti di centinaia di sostanze esistenti in natura, e individuando la correlazione esistente fra il quadro di sintomi prodotti da ciascuna sostanza e l'insieme dei sintomi del malato, che dalla stessa sostanza verrà indotto a guarire.



Chi può prescrivere il rimedio omeopatico?


I medicinali omeopatici possono essere prescritti solo da medici, vale a dire laureati in Medicina e Chirurgia, abilitati all'esercizio della professione medica e iscritti all'Albo dell'Ordine dei Medici.
Il Ministero della Sanità italiano, recependo le direttive CEE, li ha ufficialmente riconosciuti come medicinali a tutti gli effetti, riconoscendo implicitamente la metodologia che ne è sottesa. Come tali sono sottoposti ai procedimenti di registrazione necessari all'inserimento nella Farmacopea Ufficiale Italiana.


Ciò significa che la pratica di tali medicine non convenzionali rientra nella definizione di “atto medico veterinario” e come tale riservata esclusivamente a Medici Veterinari abilitati; di conseguenza l’esercizio delle medicine non convenzionali da parte di soggetti non abilitati all’esercizio professionale (siano anche Medici Veterinari che non abbiano ancora superato l’esame di stato) è da considerarsi atto abusivo della professione medico veterinaria, e come tale punibile per legge.






LINEE GUIDA SULLA MEDICINA NON CONVENZIONALE VETERINARIA FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani)



Omeopatia Veterinaria


Vengono elencate cinque discipline mediche rilevanti per la veterinaria:




  • Agopuntura

  • Fitoterapia

  • Medicina Tradizionale Cinese (MTC)

  • Omeopatia

  • Omotossicologia


Le Linee Guida sulla MNC decretano l'ambito di pertinenza professionale delle Medicine Non Convenzionali e il nuovo codice deontologico veterinario redatto a dicembre 2006, riconosce all’articolo 30, che la pratica delle Medicine Non Convenzionali in ambito veterinario è di esclusiva competenza del Medico Veterinario.



Omeopatia Veterinaria questi i punti principali - Chi può prescrivere un rimedio omeopatico


1) L’esercizio delle suddette MNC è da ritenersi atto medico a tutti gli effetti;


2) Le MNC, in quanto atto medico, sono esercitabili esclusivamente da parte del veterinario, in pazienti suscettibili di trarne vantaggio.


3) Il veterinario è l’unico attore sanitario in grado di individuare soggetti suscettibili di applicazioni corrette di queste MNC, in quanto abilitato alla diagnosi che consente di discriminare fra utilità, vantaggio e corretto rapporto costo-beneficio nel ricorso consapevole alle suddette MNC in patologia animale.


4) Il veterinario è l’unico soggetto legittimato ad effettuare diagnosi e a predisporre il relativo programma terapeutico nell’ambito delle MNCV e a verificarne l’attuazione.



Omeopatia Veterinaria - Come si diventa veterinario esperto in Omeopatia?


Per potersi qualificare come esperto in Omeopatia nei confronti dell’utente, il veterinario deve avere un curriculum che risponda ad esigenze recentemente codificate della FNOVI, Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari, in accordo con disposizioni suggerite dagli stessi esperti.


Requisiti indispensabili relativa all’esercizio professionale nell’ambito delle medicine non convenzionali ( Agopuntura, Fitoterapia, Medicina Tradizionale Cinese, Omeopatia, Omotossicologia)


1) Laurea in Medicina Veterinaria e iscrizione all’Ordine


2) Esercizio della professione da almeno 3 anni


3) Formazione: certificazione attestante la partecipazione e la frequenza ad un corso di formazione teorico-pratico presso una scuola almeno triennale, con superamento di un esame finale.


4) Formazione – Ulteriori requisiti:


– effettuazione di attività didattiche, anche non continuative, delle Medicine non Convenzionali;


– partecipazione a corsi formativi quali master universitari, seminari, corsi intensivi;


– partecipazione a convegni sulla materia negli ultimi cinque anni.



Omeopatia Veterinaria, come si svolge la visita omeopatica veterinaria?


Vi è innanzitutto la raccolta dei sintomi. Si cerca di inquadrare ciascun sintomo in un contesto globale, che tiene conto anche della storia dei sintomi, della sequenza con cui sono comparsi nella vita del paziente e delle possibili correlazioni temporali ed eziologiche con eventi importanti, quali traumi, interventi, cure farmacologiche, esposizione a sostanze tossiche, blocchi emozionali, ecc. Si raccolgono notizie sullo stato di salute dei genitori e degli ascendenti. A questo punto si indaga sugli altri sintomi generali e locali, interessanti i vari organi e apparati. Si esaminano le eventuali analisi, radiografie, cartelle cliniche, ecc.


Dopo il colloquio si passa alla visita medica che, oltre al classico esame obiettivo (ispezione, auscultazione, palpazione, percussione), potrà comprendere varie altre metodiche di indagine, a seconda della formazione del medico e dell'indirizzo scelto nello studio della medicina olistica, inoltre il medico potrà richiedere, se è il caso, ulteriori esami clinici, ecografie, elettrocardiogrammi, ecc.


Una volta che si è identificato il paziente (e ciò non solo da un punto di vista fisico, ma anche emozionale e temperamentale), si cercherà nella banca dati omeopatica il rimedio che maggiormente riproduce il suo profilo sintomatologico, in altri termini quello che più gli 'somiglia' (principio di similitudine). Lo si prescrive per un tot periodo di tempo, dopo di che si ricontrolla il paziente, si verificano i cambiamenti, i miglioramenti, e quindi eventualmente si sceglie un nuovo rimedio, più vicino all'attuale situazione, e così fino alla completa guarigione.



OMEOPATIA VETERINARIA FAQ

Cosa sono i rimedi omeopatici?


Sono delle preparazioni ottenute esclusivamente da principii attivi naturali ottenuti dal regno minerale, vegetale, animale. Queste sostanze pure vengono attivate mediante un particolare processo di diluizione e dinamizzazione che le priva di qualsiasi tossicità ma che ne risveglia le proprietà terapeutiche.



L'omeopatia e la fitoterapia sono la stessa cosa?

No sono due cose ben distinte, la fitoterapia è una base di partenza per preparare i ceppi omeopatici, ma vengono prescritti con criteri totalmente differenti. Il rimedio omeopatico viene prescritto per la totalità dei sintomi del paziente e quindi si cura il malato per guarire il sintomo La fitoterapia riconosce un'indicazione sintomatologia, alla stregua della medicina tradizionale, anche se non è preparata con chimica di sintesi essendo la fitoterapia in tintura madre, cioè in macerazione o espressione in soluzione idroalcolica della pianta di partenza e deve la sua azione terapeutica a sostanze chimiche naturali, quali: auxine, giberelline, enzimi e ormoni vegetali, vitamine, oligoelementi.



Esistono metodi diversi in Omeopatia?

Sì, vi sono più approcci possibili, secondo scuole metodologiche che si sono diversificate nel tempo. Esiste infatti l'approccio unicista, che si basa sui presupposti classici dell'Omeopatia, con la somministrazione di rimedi unitari, cioè non miscelati fra di loro; esiste poi quello pluralista, che considera l'utilizzo di più rimedi unitari in alternanza o in sequenza; e infine c'è l'approccio complessista, che miscela nello stesso prodotto più rimedi omeopatici. Aggiungiamo inoltre l'Omotossicologia, che porta avanti l'approccio complessista, con metodologie diagnostiche e farmaci che la distanziano notevolmente dalla Omeopatia classica.



Quanto è veloce l'omeopatia nel guarire?

Nelle malattie acute (febbre, tonsillite, diarrea, ecc.) l'azione del rimedio omeopatico (ben scelto, s'intende) è rapida e potente. A volte in poche ore viene ristabilita la salute, come se nulla fosse successo. Nelle malattie croniche è richiesto ovviamente più tempo per riattivare i meccanismi di guarigione, spesso ingolfati da anni di farmaci e cattive abitudini. L'organismo del paziente ha bisogno in questo caso di tempi fisiologici per riassestarsi e ripristinare le funzioni naturali da tempo assopite.
Quindi, contrariamente a quanto si pensa, l'omeopatia è una medicina di pronta azione, capace di risolvere rapidamente anche i casi urgenti, in modo potente, dolce e duraturo.



Si devono sospendere le medicine che normalmente si assumono durante un trattamento omeopatico?

Qui va fatta una premessa e cioè che i farmaci della nostra medicina (quella ufficiale, es. gli anti-infiammatori, anti-ipertensivi etc) agiscono con una soppressione del sintomo cioè lo spengono senza capire come mai c'è. In questo modo il malato ha sollievo immediato ma, finito l'effetto del farmaco, il sintomo torna poichè non ne è stata curata la causa. I farmaci tradizionali spengono pericolosamente i nostri campanelli d'allarme (i nostri sintomi!)...ho premesso questo per spiegare che i farmaci "alternativi" cozzano con quelli tradizionali perchè hanno un meccanismo diverso e quindi l'effetto dei rimedi omeopatici usati in parallelo ai farmaci tradizionali viene in parte ostacolato. Spesso comunque, quando si inizia una cura alternativa, si mantengono entrambi i trattamenti per poi, se possibile, ridurre nel tempo quelli allopatici (cioè tradizionali). Spesso, in abbinamento all'omeopatia, è possibile associare Rimedi Naturali quali la fitoterapia, la gemmoterapia, l'agopuntura etc.



Sono allergico ai comuni farmaci. Posso assumere i medicinali omeopatici?

Senz'altro. Per almeno due motivi. Primo: i medicinali omeopatici non contengono sostanze allo stato ponderale, cioé sono diluiti a tal punto che nel prodotto finale non esiste praticamente più alcuna molecola della sostanza di partenza. Tale estrema diluizione garantisce la totale innocuità e la assoluta sicurezza, anche per gli allergici.


Se qualcuno si trova comunque nella necessità di assumere farmaci convenzionali a vita, può lo stesso trarre vantaggio da un'eventuale cura omeopatica?


Si. Molto spesso il vantaggio può consistere nella possibilità di ridurre le dosi dei farmaci, o di contrastarne gli effetti collaterali. La cura omeopatica ottimizza le prestazioni dei sistemi di disintossicazione, per cui l'organismo ha più facilità di smaltire le molecole tossiche.



Perché nei medicinali omeopatici non vi sono foglietto illustrativo posologia indicazioni terapeutiche?


il recepimento della direttiva europea 2001/83/CE, non ha visto a oggi la definizione di regole specifiche che, tenendo conto della tradizione omeopatica, rendano possibile la registrazione con indicazioni terapeutiche e posologia da riportare sia sulla confezione.



È possibile assumere medicinali omeopatici in gravidanza?


Sicuramente si, tanto che in omeopatia si parla di Eugenetica per riequilibrare mamma e feto al fine di avere un nascituro più sano ed equilibrato.


E' una medicina che non offende gli organi né della mamma né dell'embrione e si può usare sia per le comuni patologie (raffreddore, tosse, febbre, bronchite, nausea, ecc…) sempre sotto controllo medico, sia per rimedi costituzionali o di terreno al fine di fortificare la persona e il prodotto del concepimento.



I rimedi omeopatici vanno conservati in modo particolare?


Vanno conservati in un luogo asciutto lontani da odori intensi (es. canfora, solventi) e da fonti di calore.



Ho visto che in omeopatia non esistono solo i granuli; quante modalità di preparazione esistono?


Elenchiamo le forme che più frequentemente può assumere un rimedio omeopatico:




  • Granuli
    Sferette di saccarosio del diametro di 3,5 mm, sono contenuti nei tubetti multidose (6CH, 30CH, ecc.). Vanno prelevati con il tappo dosatore.

  • Globuli
    Più piccoli (1,5 mm), riempiono i tubetti monodose (le cosiddette dosi uniche), quali le 200K, MK, XMK, ecc.
    Sono contenuti anche nelle capsule delle cure mensili (6K-MK, 6-30LM).

  • Tintura Madre
    È una soluzione alcolica concentrata della sostanza di partenza. Si può utilizzare sciolta in acqua (10-20-30 gocce in mezzo bicchiere), oppure così com'è (per applicazioni locali, per esempio).

  • Gocce

  • Compresse

  • Fiale iniettabili

  • Sciroppo

  • Pomata

  • Gel

  • Spray

  • Polvere

  • Ovuli

  • Candelette vaginali

  • Supposte

  • Collirio

  • Ampolle


La terapia può essere effettuata con più di un farmaco omeopatico contemporaneamente?

La pratica conferma che in determinati casi, come per esempio influenza accompagnata da raffreddore, tosse, mal di gola, diarrea e febbre, è necessaria la combinazione di diversi preparati. In questi casi si ricorre alla somministrazione alternata dei vari rimedi omeopatici a intervalli prestabiliti, per esempio ogni 15 minuti, ogni 2 ore,ogni 2° giorno ecc., a seconda dell'occorrenza.



È importante prendere esattamente il numero dei globuli per dose?

No. Il dosaggio dei medicamenti omeopatici non ha analogie con quello dei farmaci chimici. Nell'omeopatia, per l'efficacia non è determinante il numero di globuli o di gocce per dose, bensì il contatto del relativo rimedio con l'organismo. Tale contatto trasmette al corpo un impulso che stimola la forza di autoguarigione.


Riassumendo: l'assunzione di cinque, sette, nove o più globuli per dose non incide sull'azione del rimedio. È invece fondamentale la frequenza di somministrazione del rimedio omeopatico: quanto più spesso prendete un farmaco omeopatico, tanto più intensa sarà la stimolazione dell'organismo all'autoguarigione.


Non è quindi necessario contare con meticolosa acribia il numero delle gocce o dei globuli da assumere.



Ho appena terminato i medicinali prescritti. Posso ripetere la cura così com'è?

La cura viene scelta secondo un preciso criterio, che comporta una sequenza ordinata di assunzioni e una progressione di rimedi a potenza crescente. Pertanto non va ripetuta a piacimento, anche se è stata di giovamento: la guarigione procede per fasi, ciascuna con caratteristiche diverse e quindi con rimedi diversi occorrenti di volta in volta. I rimedi vanno presi nei soli giorni prescritti e solo per la durata stabilita, anche se i prodotti non vengono terminati.



Posso consigliare gli stessi rimedi omeopatici che sto prendendo io o che sto somministrando al mio cane o gatto?

Non sarebbe un buon consiglio. In Omeopatia non vale più il ragionamento "tot malattia = tot farmaco": due persone/animali che soffrono della stessa malattia il più delle volte hanno bisogno ciascuna di un rimedio diverso, proprio perché sono diverse nella costituzione, nel temperamento, nella "storia" personale. Uno stesso disturbo inoltre può avere cause diverse, e ciascuna richiede un trattamento diverso.



I medicinali omeopatici sono detraibili?

Attualmente i medicinali omeopatici non sono rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale. Possono comunque essere portati in detrazione, non è necessario conservare la prescrizione medica, purché siano presenti nello scontrino fiscale: la dicitura “omeopatico” e il codice fiscale.


Fonti: Cemon.eu - OmeoLink.it - Boiron.it - Olikos.org - Omeopatiaveterinaria.org - barbararigamonti.it

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